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Corea del Sud, manifestazioni dopo le accuse a Yoon
(LaPresse) Si infiamma il clima in Corea del Sud, dove il presidente deposto Yoon Suk-yeol, messo sotto stato di accusa per la dichiarazione della legge marziale, resiste all'arresto e invia un messaggio ai suoi sostenitori conservatori, radunati fuori dalla sua residenza a Seul, giurando di "combattere fino alla fine" contro le "forze anti-stato". I sostenitori di Yoon hanno marciato con le auto intorno alla sua abitazione in segno di appoggio, ma i suoi oppositori hanno indetto una contro-manifestazione, viaggiando con colonne di auto in senso opposto. Il Paese asiatico sembra spaccato in due. Il procuratore capo dell'agenzia anticorruzione ha riferito che potrebbero venire schierate le forze di polizia se il servizio di sicurezza di Yoon resistesse al tentativo di arresto.