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COP17, "Biodiversità, azioni insufficienti, serve cambiare passo"
Erevan, 19 ott. (askanews) - Serve fare di più, serve cambiare passo. È questo il messaggio che arriva da Erevan in Armenia, dove si tiene la COP17 dedicata al tema della difesa della biodiversità, altro aspetto cruciale per la difesa del pianeta al tempo della crisi climatica. "Per la prima volta - ha detto dal palco Astrid Schomaker, direttore esecutivo della Convention delle Nazioni Unite - mettiamo a nudo il nostro progresso collettivo. A metà strada verso il 2030, il rapporto 'State of Biodiversity Action', appena pubblicato, offre un quadro chiaro di quanto è stato attuato dall'adozione del quadro di riferimento. Emerge una mobilitazione degna di nota, ma anche un lavoro ancora in gran parte da completare. Il rapporto globale ci dice che i progressi non stanno avvenendo né al ritmo né su una scala adeguati alle nostre necessità". Parole che hanno una loro forza e dignità, ma che abbiamo già sentito molte, forse troppe volte, a fronte di impegni concreti e risultati che continuano a non essere all'altezza di una sfida che è, senza dubbio, la più importante del nostro tempo. Proprio da Erevan era stato lo stesso segretario dell'Onu Guterres pochi giorni fa a dire che insistere nel sostenere i combustibili fossili era un sostegno al suicidio collettivo. Discorso che vale anche per la biodiversità, sempre più a rischio e per di più lontanissima dal dibattito pubblico. Ma nel silenzio si rischiano le estinzioni.