Italia
Confindustria, Orsini: "Europa necessaria, ma deve cambiare marcia, manca competitività"
(LaPresse) - "L'Europa è sempre più necessaria, ma deve chiamare strada e marcia". Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all'assemblea dell'associazione. "Nessun Paese europeo ha le risorse politiche ed economiche per affrontare da solo le sfide che abbiamo davanti: geopolitiche, tecnologiche, climatiche, demografiche", ha aggiunto Orsini, prima di dare il via a una dura critica delle politiche industriali europee, partendo dalla crisi che l'industria nel Vecchio continente sta affrontando: "Noi crediamo nell'Europa, ma siamo molto preoccupati dalle scelte dell'Unione Europea in questi ultimi anni: Bruxelles non ha chiaro cosa significhi competitività". "Tutta l’industria di base europea - ha affermato il presidente di Confindustria - è sotto pressione per il costante aumento dei prezzi della produzione: carta, cemento, ceramica, chimica, costruzioni, metallurgia, siderurgia, vetro. Si tratta di questioni vitali che ci riguardano direttamente. Prendiamo il distretto della ceramica, una realtà che conosco bene perché è la mia terra: una delle eccellenze italiane, una produzione pulita che paga un costo dell’energia superiore del 40% rispetto alla media europea e subisce la speculazione dell’ETS. Sapete cosa significa? Che in cinque Comuni del distretto ceramico sono a rischio 40mila posti di lavoro. E non riguarda solo la ceramica, potrei continuare, settore per settore. Senza industria di base, crolla l’intera economia europea".