Italia

Concessioni autostradali dorate: un tesoro da 32 miliardi di liquidità

di Nicoletta Cottone

Dalla pubblicazione delle concessioni autostradali voluta dal governo giallo-verde emerge che i concessionari autostradali siedono su una montagna d'oro, quella dei pedaggi. I pedaggi incassati dalle reti autostradali più trafficate producono infatti un fiume di liquidità: quasi 32 miliardi di euro. Dai piani finanziari delle concessionarie emerge che agli azionisti arrivano 19,7 miliardi, ai quali si sommano 11,8 miliardi destinati a rimanere in cassa fino alla scadenza delle concessioni. In testa Autostrade con 14 miliardi di dividendi (pagati e previsti) e altri 9 miliardi di liquidità nel 2038. La Serenissima Brescia-Padova premia gli azionisti con un assegno da 3,1 miliardi. A fine concessione avrà in cassa un altro miliardo. Terzo posto alla Milano-Serravalle - che collega la capitale economica d'Italia con mare e porto di Genova - con un miliardo di dividendi e un tesoretto finale di quasi 400 milioni. C'è poi l'autostrada Roma-L'Aquila: niente dividendi, ma solo una cassa a fine concessione stimata in 579 milioni.
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