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Con Ogyre la plastica recuperata in mare diventa un costume da bagno

di Alessia Tripodi

Si chiama Ogyre ed è la prima azienda in Italia che ha messo al centro del suo business il “fishing for litter”, ovvero un modello che punta a ripulire i mari dalla plastica grazie all'aiuto dei pescatori, che “pescano” i rifiuti dal mare e li portano a riva, dove, con il contributo di alcune Ong, vengono stoccati per essere riciclati e trasformati in nuovo materiale. Un modello circolare, che chiude poi il cerchio con la realizzazione di costumi da bagno “plastic-positive”, prodotti con un filato ricavato proprio dalla plastica, il cui ricavato sostiene il finanziamento dei pescherecci. La startup è stata creata nei primi mesi del 2021 da Antonio Augeri e Andrea Faldella e vede già coinvolti, come apripista, i porti di Cesenatico, Goro e Porto Garibaldi (Ferrara) con 7 pescherecci partner attivi che nell'ultimo mese di attività hanno raccolto oltre 300 kg di rifiuti. Antonio Augeri racconta ad Alessia Tripodi com'è nata l'idea imprenditoriale e come funziona
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