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Comunali Milano, 3 minuti con Silvia Sardone: "Risorse del Comune vadano a chi ha vero bisogno"
(LaPresse) Quinta puntata di "Tre Minuti a Milano con", il format LaPresse dedicato ai candidati alle elezioni amministrative 2027. Protagonista Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, consigliera comunale ed eurodeputata, risultata una delle più votate alle primarie del Carroccio a Milano. Per Sardone i problemi principali della città sono tre: sicurezza, degrado e accessibilità economica della vita a Milano. Sul primo punto chiede un controllo serio del territorio a partire dagli affitti, competenza del Comune: "Se andassimo per esempio in via Padova e bussassimo nelle abitazioni vedremmo che in molte di esse non abita chi dovrebbe abitarci". Propone inoltre di reintrodurre il bigliettaio sui mezzi ATM: "Entri solo se hai pagato il biglietto", oltre a più sicurezza sui mezzi pubblici. Sul decoro urbano, rivendica la necessità di rivedere i criteri di assegnazione delle risorse comunali: "Le risorse del Comune, che sono poche, vanno a chi ha realmente bisogno". Sulla giunta Sala, Sardone individua il principale merito nel periodo precedente al suo mandato da sindaco, quando contribuì alla realizzazione dell'Expo sotto la giunta Moratti. Il demerito, invece, riguarda i dieci anni da sindaco: "Ha fatto il sindaco per oramai più di dieci anni senza voler fare sindaco", con "il chiaro disinteresse nei confronti della città". Sul risultato delle primarie leghiste, lo attribuisce alla scelta di aver interpellato direttamente i cittadini, e si dice favorevole a estendere il metodo a tutta la coalizione: "Vorrei le primarie di centrodestra, le primarie di coalizione, e lascerei ai cittadini la possibilità di scegliere se avere come candidato un civico o un politico". In quel caso, conferma, correrebbe.