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Comunali Milano, 3 minuti con Lorenzo Pacini: “Stop a una città attrattiva per i miliardari e invivibile per chi la abita"
Scuola, sport, verde: al Parco Trotter Lorenzo Pacini sceglie di raccontare la sua Milano. È la prima puntata di "Tre Minuti a Milano con", il format LaPresse dedicato agli aspiranti candidati sindaci delle elezioni comunali del 2027. Assessore del Partito Democratico al Municipio 1 e astro nascente della sinistra locale, Pacini è in corsa alle primarie del centrosinistra. Al centro del suo programma il carovita: "Il costo della vita ormai è alle stelle", scandisce, insieme al calo della qualità della vita e alla fuga delle famiglie e della classe lavoratrice da Milano. La proposta è chiedere di più a chi ha di più: "Siamo nella città più ricca d'Italia ma anche la più disuguale. Dobbiamo chiedere a quella piccola percentuale di persone molto ricche di contribuire maggiormente" per finanziare più servizi pubblici, alberi compresi. Sulla sicurezza, l'assessore collega criminalità di strada e povertà: "Se vogliamo sconfiggere la criminalità dobbiamo sconfiggere la povertà", e propone di affiancare alla polizia locale più educatori di strada e sociali, "con stipendi più dignitosi". Il bilancio che traccia sull'amministrazione Sala è duplice: promuove la scelta di piantare più alberi e ripensare la mobilità, ma boccia la corsa all'attrattività a tutti i costi per grandi investimenti e turismo, che secondo lui ha reso Milano "troppo costosa per chi la abita". Da qui l'affondo finale, rivolto anche al suo campo politico: "La sinistra non deve più aver paura di spaventare i moderati, perché i moderati non esistono. Esistono i milanesi che hanno i loro problemi".