obiettivo salute

Colon irritabile, quali esami fare

di Nicoletta Carbone

Cos'è la sindrome del colon irritabile? Lo chiediamo al professor Silvio Danese, ordinario di gastroenterologia all'Humanitas University e responsabile del Centro Malattie infiammatorie Croniche intestinali all'Humanitas.
Di cosa si tratta? In realtà esistono diversi tipi di sindromi del colon irritabile: c'è la variante diarroica, c'è quella stipsi, in cui al contrario l'intestino è più rallentato, c'è infine la variante mista che spesso si caratterizza per la presenza di sintomi come gonfiore e dolori alla pancia. In ogni caso, si tratta di disturbi di natura benigna generati da una motilità alterata dell'intestino.
È vero che questa sindrome colpisce più frequentemente le donne? È vero. Non se ne conosce ancora la motivazione, probabilmente ciò dipende da fattori ormonali o dal fatto che le donne, avendo una soglia del dolore più bassa rispetto a questi disturbi, siano portate più degli uomini a parlarne col medico.
Come si arriva alla diagnosi? Attraverso gli esami del sangue, delle feci e un'ecografia addominale, occorre innanzi tutto escludere la sovrapposizione con altre patologie, come l'intolleranza al lattosio o la celiachia. Solo a quel punto si consigliano esami più invasivi come la colonscopia.
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