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Colombia, il presidente Pedro nella zona della guerriglia

(LaPresse) La Colombia ha annunciato la sospensione per la seconda volta in meno di un anno i colloqui di pace con l'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), accusando il gruppo ribelle di essere responsabile delle recenti violenze nella parte nord-orientale del paese. "Il processo di dialogo con questo gruppo è sospeso, l'ELN non ha volontà di pace", ha dichiarato su X il presidente Gustavo Petro, che venerdì si è recato a Tibu nel dipartimento di Norte de Santander, nella zona del Catatumbo, teatro degli scontri tra i due gruppi armati marxisti dell'Eln e degli ex membri delle Farc, che si contendono il territorio, ricco di coltivazioni di coca. Il 16 gennaio si sono registrati violenti scontri a fuoco nell'area al confine con il Venezuela, con almento trenta morti e una ventina di feriti ha fatto sapere il governatore del dipartimento di Norte de Santander, William Villamizar.
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