Italia

Cgil proclama sciopero generale, scontro Landini-Meloni

Roma, 7 nov. (LaPresse) - Ennesimo scontro Cgil-governo dopo l’annuncio, da parte del sindacato, di uno sciopero generale per il 12 dicembre contro la legge di bilancio, definita "ingiusta e sbagliata". La premier Giorgia Meloni ha stigmatizzato con ironia la scelta del venerdì come giorno della mobilitazione. Il vicepremier Salvini ha rincarato la dose invitando Maurizio Landini a scegliere un giorno più coerente con il calendario lavorativo. Il leader Cgil ha difeso la mobilitazione, ricordando che il diritto di sciopero è sancito dalla Costituzione e che il sindacato rappresenta i lavoratori senza rispondere a partiti o governi. Nel mirino della Cgil l’assenza di aumenti salariali, avanzata invece la proposta di un contributo di solidarietà dell’1% per i cittadini con patrimoni superiori a 2 milioni, destinato a finanziare sanità, scuola e incrementi di salario. La mobilitazione si preannuncia capillare e potrebbe coinvolgere lavoratori e lavoratrici di ogni categoria in tutto il Paese.
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