Italia

Cattaneo: "Con gli Stati Uniti continua la volontà di collaborare"

Milano, 2 ott. (askanews) - "Come per l'oceano, ci possono essere increspature e onde anche molto alte sulla superficie, ma sotto la profondità dell'oceano è calma e stabile". È l'immagine scelta da Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee, per descrivere lo stato delle relazioni tra Italia e Stati Uniti d'America. Cattaneo è intervenuto a Milano, nella sede di Deloitte, durante l'incontro "Navigating U.S.-Italy Commercial Policies", promosso dall'American Chamber of Commerce in Italy. La mattinata ha riunito istituzioni e rappresentanti del mondo economico per discutere l'impatto delle politiche tariffarie americane e le possibili strategie commerciali per imprese e territori. I lavori sono stati aperti dagli interventi di Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy; Federico Tozzi, segretario generale di Italy-America Chamber of Commerce; Pier Paolo Ghetti, global trade advisory national leader di Deloitte; e di Caroline Chung, principal commercial officer, U.S. Consulate General- Milano. Secondo Cattaneo, le tensioni che emergono a livello federale e nazionale non sembrano aver compromesso la solidità dei rapporti economici tra gli Stati Uniti e il sistema produttivo lombardo. I primi dati sull'interscambio, ha osservato il sottosegretario, restituiscono infatti un quadro meno critico di quello temuto. "Se guardiamo i dati del nostro export verso gli Stati Uniti, in realtà i dazi non hanno al momento creato sconvolgimenti come si temeva". L'export lombardo verso il mercato americano ha raggiunto i 14,5 miliardi di euro, con una crescita del 2,1 per cento rispetto all'anno precedente, spiega. La dinamica, tuttavia, non è uniforme tra i diversi comparti. In alcuni settori, come quello aerospaziale, l'incremento ha raggiunto il 50 per cento. Un dato che si riflette anche sulla distribuzione territoriale dell'export: nella provincia di Varese, dove il comparto è particolarmente presente, le esportazioni sono cresciute del 46 per cento. Il quadro resta però caratterizzato da segnali contrastanti. "La vera domanda", ha sottolineato Cattaneo, "è se nel lungo periodo questi dati positivi si confermeranno o se i dazi, in una seconda fase, creeranno maggiori difficoltà". Proprio per questo Regione Lombardia ha deciso di rafforzare la propria attività di diplomazia economica e istituzionale negli Stati Uniti. "Saremo tra due settimane a Washington DC", ha annunciato il sottosegretario, ricordando che quest'anno la Lombardia sarà la regione ospite della NIAF, la National Italian American Foundation. La missione comprenderà una serie di incontri con esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo economico e tecnologico americano, organizzati insieme all'Ambasciata italiana e alla Transatlantic Money Foundation. Il programma prevede inoltre una tappa in Florida, con cui Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo lo scorso anno. L'obiettivo, ha spiegato Cattaneo, è mantenere aperti i canali di collaborazione anche in una fase segnata da possibili difficoltà nei rapporti tra governi nazionali. "Ci possono essere difficoltà a livello federale e dei governi nazionali", ha concluso, "ma noi, a livello locale, vogliamo continuare a cooperare". Per la Lombardia, ha aggiunto, la relazione con gli Stati Uniti deve essere coltivata soprattutto sul terreno concreto degli scambi economici, degli investimenti, dell'innovazione e dei rapporti tra territori: "Con i vecchi amici, come gli Stati Uniti, con quelli che condividono i nostri valori, più che mai è necessario continuare a collaborare".
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