Italia

Caso Ranucci, due esecutori ascoltati per ore dal pm. I legali: “Risposto a tutto”

(LaPresse) “Hanno reso la loro versione difensiva. Non si sono sottratti alle domande del pubblico ministero. Ovviamente ci vorranno i riscontri, quindi di più non possiamo dire. Sono stati toccati i temi come il mandato e il conosco Tizio e non Sempronio”. Lo ha detto l’avvocato Antonio Falconieri fuori dal carcere romano di Rebibbia al termine dell’interrogatorio fiume che ha interessato per tutta la giornata Pellegrino D’avino e Antonio Passariello, due dei quattro presunti esecutori materiali dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Su di loro, assistiti da Falconieri e da Generoso Pagliarulo, pende un’indagine per strage, detenzione e porto di materiale esplosivo con aggravante del metodo mafioso e danneggiamento. Domani i legali depositeranno “l’istanza di attenuazione della misura” per la revoca della detenzione cautelare in carcere. Sul merito della vicenda i due legali non si sbilanciano. “Il mandato a mettere bomba che era stato dato loro? È quello della prima ordinanza. Mandato di Tavares? Hanno avuto rapporti con Tavares ed era già emerso. Hanno confermato, come già era emerso, che 'non si doveva fare male a nessuno'”.
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