Italia

Caserta, sequestrate 1,2 milioni di mascherine e 565 termoscanner

Roma, 25 mag. (askanews) - Mascherine importate prevalentemente dalla Cina, prive di idonee certificazioni per la sicurezza e con il marchio "CE contraffatto. La Gdf di Caserta, partendo dai controlli nei confronti di alcuni punti vendita al dettaglio della provincia ha iniziato a ispezionare i grossisti che avevano rifornito quei negozi risalendo nella filiera distributiva agli importatori che hanno avuto i contatti diretti con i produttori-intermediari cinesi.

E' emerso che numerosi imprenditori operanti nei più disparati settori commerciali hanno iniziato a importare merce, senza preoccuparsi della qualità e della certificazione di sicurezza per lucrare nel momento di maggiore domanda del mercato dovuta anche alla riapertura degli esercizi commerciali e delle imprese produttive.

Sequestrate complessivamente più di 1,2 milioni di mascherine per la quasi totalità classificate FFP2 / KN95, ma anche 64.000 FFP3.

Tra i vari controlli è risultato che un grossista aveva acquistato la partita di merce da un importatore "improvvisato" che opera nel campo dei "bed and breakfast" e nella produzione di abbigliamento con magazzino in Palma Campania (NA).

In un altro controllo, un ingrosso di articoli di elettronica oltre ad avere mascherine con il marchio falsificato con certificazione altrettanto falsa rilasciata da un ente non accreditato, aveva 565 termoscanner sprovvisti del regolare marchio CE, tutti poi sequestrati.

Inoltre, sono state eseguite diverse perquisizioni nelle province di Napoli, Roma e Modena presso diversi acquirenti finali delle mascherine già distribuite al dettaglio. Denunciati per falsificazione dei marchi e frode in commercio 10 responsabili, tra grossisti e importatori.

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