Italia
Caporalato, Stanzione Cgil: "20 ispettori del lavoro a Milano, sembra una scelta per favorire l’illegalità"
(LaPresse) “Bisogna chiedersi quanto è diffuso lo sfruttamento in Italia e ormai dai fatti di Calabria di ieri a questa scoperta è evidente che è un fatto strutturale dell’economia italiana: ci vuole un intervento strutturale del governo, a partire dagli ispettori sul lavoro”. A dirlo è Luca Stanzione, segretario generale della Cgil Milano, a margine del presidio contro il caporalato organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti al cantiere del nuovo consolato statunitense di Milano. Stanzione ha citato un dato preciso: a Milano ci sono 20 ispettori del lavoro per tutta l’area metropolitana. “È evidente che non è solo insufficiente, ma sembra una scelta che va nella direzione di favorire fenomeni di illegalità come questo – ha proseguito – Che potrebbero essere scoperti e, come ha fatto la magistratura oggi, condotti a legalità. Oggi non è così”. Sul caso specifico del cantiere, il sindacalista ha ricordato che la Cgil aveva tentato di accedervi e si era sentita rispondere che si trattava di territorio statunitense. “Ci aspettiamo che la magistratura faccia chiarezza una volta per tutte, perché è intollerabile che ci siano francobolli di territorio italiano che non stanno nella giurisdizione italiana – ha detto – E poi ci vuole che gli Stati Uniti chiariscano che idea di lavoro hanno, se il lavoro e la persona rimangono centrali nel pacchetto di valori dell’Occidente oppure se per gli Stati Uniti il valore della persona viene dopo quello del profitto”, ha concluso Stanzione.