Italia
Campobasso, svolta nel caso Di Vita: madre e figlia avvelenate con ricina
(LaPresse) Svolta nelle indagini sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, di 50 anni, decedute all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo un malore inizialmente attribuito a una presunta tossinfezione alimentare. Secondo fonti investigative, madre e figlia sarebbero state avvelenate con ricina, sostanza altamente tossica contenuta nei semi del ricino. La Procura di Campobasso ha aperto un nuovo fascicolo contro ignoti per duplice omicidio volontario. Le tracce della sostanza sono emerse dagli accertamenti tossicologici sui campioni biologici, mentre proseguono le verifiche per ricostruire modalità e responsabilità. L’inchiesta si concentra sui pasti consumati tra il 22 e il 23 dicembre a Pietracatella, dove anche il padre fu ricoverato, ma risultò negativo ai test. Restano in corso ulteriori analisi per consolidare il quadro probatorio.