Italia

Camera dei Deputati: la nuova Sala delle Donne guarda al futuro

Roma, 10 set. (askanews) - Cerimonia intensa alla Camera dei Deputati dedicata alla nuova sistemazione della Sala delle Donne, con le fotografie di tutte coloro che per prime hanno ricoperto un incarico istituzionale di rilievo. Cerimonia che giunge nel giorno del novantesimo compleanno di Liliana Segre, e nei cent'anni dalla nascita di Nilde Iotti, che della Camera fu la prima presidente. Inevitabilmente, diventa l'occasione per ricordare tutto quello che c'è ancora da fare per una effettiva eguaglianza. Il presidente della Camera, Roberto Fico: "Pensare che possano ancora resistere differenze salariali fra uomini e donne è inaccettabile e profondamente offensivo".

L'ex presidente della Camera Laura Boldrini per prima nella scorsa legislatura ha creato la Sala delle Donne, per dedicare spazio alle Madri della Repubblica: "Si chiama 'empowerment' e crediamo sia molto utile nel nostro paese dove purtroppo solo il 49% delle donne lavora, dove c'è un grande divario di genere. Io mi auguro presidente che questa grande partita del Recovery Fund noi riusciremo a giocarla proprio per ridurre il divario di genere e consentire alle nostre figlie di vivere in un paese per donne".

Marta Cartabia, prima donna presidente della Corte Costituzionale ancora in carica per pochi giorni, ha ricordato che anche gran parte dei costituzionalisti pensava che le donne non fossero in grado di fare politica, e che la determinazione delle 21 donne costituenti fra cui Nilde Iotti fu fondamentale.

"Ma in ambito giurisdizionale, la parità affermata dalla Costituzione rimase più a lungo inattuata. Trascorsero molti anni prima che la Corte Costituzionale dichiarasse esattamente 60 anni fa, l'illegittimità di alcune disposizioni di legge che impedivano alle donne di accedere a certe carriere fra cui quella prefettizia e quella giudiziaria".

La presidente del Senato Elisabetta Casellati, prima nel suo ruolo, ricorda che la pandemia ha colpito duramente proprio le donne: "Il telelavoro che è stata una grande opportunità non può rischiare di essere un falso amico, che le ricaccia in casa escludendole dal mondo del lavoro e riportando indietro le lancette di 50 anni".

Col pensiero invece rivolto al futuro: la Sala ha anche due specchi in cui le visitatrici possono riflettersi, con la targhetta "presidente del Consiglio" o "presidente della Repubblica"; posizioni ancora mai occupate da una donna nel nostro paese.

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