Italia

Brusaferro: «Ci sono stati ritardi nell’assistenza di alcune persone»

“Le mascherine che usiamo normalmente sono incluse nell'articolo 16 che non ha bisogno di nessuna autorizzazione, possono essere prodotte liberamente, mente le mascherine chirurgiche, quelle che deve usare il personale sanitario, hanno bisogno di alcune performances di filtraggio”. Così il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro a Che tempo che fa su Rai2.
Brusaferro ha invece detto sui ritardi nell'assistenza domiciliare: “Quello che è successo in alcune parti dell'Italia dove c'era una circolazione molto elevata del virus e quindi i numeri di nuovi casi quotidiani era molto elevato ha creato una situazione di emergenza che ha portato certamente a dei ritardi nell'accedere ad alcune persone e dar loro assistenza. Tutto il personale sanitario si è impegnato in maniera eroica nel cercare di affrontare questa emergenza. Superata questa emergenza la sfida è andare a intercettare precocemente le persone positive, anche con pochi sintomi, per poter bloccare e rallentare dall'inizio la diffusione dell'infezione”.
Sugli esami sierologici: “Ci troviamo di fronte a un virus nuovo, anche i sistemi diagnostici, test molecolari e test sierologici sono strumenti preziosi ma devono essere messi a punto adeguatamente. In queste ore avviene la disponibilità di molti test sierologici, da una parte c'è molta potenzialità ma dall'altra c'è l'esigenza di poterli validare, insieme alla loro capacità di individuare un positivo o un negativo correttamente. (…) Dobbiamo garantire la loro sensibilità e specificità. Importante è che i test siano validati a questi dati. Questo ci consente di adottare criteri standard per tutto il Paese”.
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