Italia
Bosnia-Erzegovina: soccorsa speleologa italiana precipitata nella Grotta dell'Abisso
(LaPresse) - Una speleologa italiana è precipitata per 5 metri nella Grotta dell’Abisso, la Pecina Provalija, in Bosnia-Erzegovina, durante una arrampicata esplorativa, riportando una sospetta frattura scomposta della caviglia. Le operazioni di soccorso alle quali ha partecipato anche il Soccorso alpino e speleologico nazionale italiano si sono concluse intorno alle 16 di questo pomeriggio, con un intervento in una delle più estese cavità della Bosnia ed Erzegovina con oltre 4.100 metri di sviluppo esplorato, situata nei pressi di Nevesinje. L’incidente è avvenuto nella serata del 9 settembre durante un campo esplorativo organizzato dal Gruppo Speleologico Bolognese, al quale partecipavano speleologi provenienti da diverse regioni italiane. Il punto dell’infortunio si trovava a circa un’ora e mezza di progressione dall’ingresso della grotta, lungo un tratto a sviluppo prevalentemente suborizzontale. Tra i partecipanti alla spedizione erano presenti sei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), provenienti dalle delegazioni di Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte e Veneto.