Italia

Boosta (Subsonica) in visita al carcere a Torino: "Non voltare le spalle ai detenuti"

(LaPresse) "E' difficile parlarne a mente lucida, ho passato una mattina con la possibilità di girare per i padiglioni cercando di evitare di sembrare un turista. Se la voce trema è perché è una condizione umana veramente faticosa. Non siamo qui per giudicare la pena ma sicuramente come parte attiva della cittadinanza abbiamo un dovere di non voltare le spalle". Così Davide Dileo, noto come 'Boosta', musicista e co-fondatore dei Subsonica, parlando con i giornalisti dopo aver fatto un sopralluogo alla casa circondariale 'LoRusso e Cutugno' di Torino in qualità di rappresentante dell'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione, che ha promosso nella giornata di oggi decine di visite nelle carceri di tutta Italia per porre l'attenzione dell'opinione pubblica sulle condizioni degli istituti penitenziari italiani. "Se arrivano delle richieste? La richiesta più facile è quella di uscire, è stata posta diverse volte - ha spiegato l'artista della band torinese - Arrivano richieste che potete immaginare...c'è una condizione di sovraffollamento, fatica, caldo. Sarebbe difficile raccogliere le richieste di tutte, hai una varietà umana immensa all'interno del quale c'è davvero tutto, ci sono tutti gli stati e strati sociali e culturali e psicologici", ha concluso Boosta.
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