È tra i musei meno noti di Tokyo. È gratuito e impressionante. Si chiama Tokyo Metropolitan Daigo Fukuryu Maru Exibition Hall. All'esterno sta un motore marino arrugginito, all'interno un peschereccio in legno costruito 70 anni fa: il Daigo Fukuryu Maru, Dragone Fortunato numero 5. Fortunato però non fu: questa nave specializzata nella pesca d'alto mare ai tonni divenne, suo malgrado, un simbolo per i movimenti antinucleari sparsi per il mondo e ispirò il primo film su Godzilla. Il suo equipaggio di 23 uomini fu sorpreso – durante un lungo viaggio iniziato dal porto di Yaizu, nella prefettura di Shizuoka - in mezzo al Pacifico, il primo marzo del 1954, da “Castle Bravo”, il primo test di bomba all'idrogeno condotto dal Pentagono all'atollo di Bikini (isole Marshall) che risulto' molto più potente di quanto gli scienziati si aspettassero. E fino a mille volte più potente della bomba che distrusse Hiroshima. Fu “Il Giorno in cui il Sole sorse a Occidente”, come lo descrisse uno dei marinai, allora ventenne, Matakichi Oishi.
Tutti soffrirono di ARS (Sindrome acuta da radiazioni) e uno di loro, Aikichi Kuboyama, mori'. Al museo vengono mostrate le loro foto, ma i panel esposti sono anche un percorso educativo sui pericoli dei test nucleari, che sono stati oltre 2050 nel mondo. Il ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong H ha dichiarato che Pyongyang potrebbe decidere di effettuare un nuovo test all'idrogeno non in sotterranea e dentro i suoi confini, ma in pieno Pacifico. Probabilmente, si potrà trattare di un missile che porti una bomba H. L'ultimo test atmosferico fu fatto dalla Cina 37 anni fa. Oggi il pericolo torna all'ordine del giorno.
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