Italia

Blandino (IRE): con biopsia liquida monitoriamo insorgenza malattia

Roma, 23 apr. (askanews) - "La biopsia liquida è una metodica non invasiva che attraverso l'analisi dettagliata di una goccia di sangue, di una goccia di saliva, di una goccia di urina ci può permettere di raggiungere tanti risultati. Per esempio identificare spie precoci di insorgenza di malattia, non solo di tipo oncologico ma anche di altri tipi di malattia". Lo spiega Giovanni Blandino, Direttore Scientifico Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, a margine della cerimonia degli Healthcare Awards. "Può permetterci di monitorare con molto dettaglio la evoluzione di una neoplasia - sottolinea - o la risposta al trattamento chemioterapico, radioterapico, immunoterapico di un paziente oncologico. Tutte queste attività nel massimo rispetto della qualità di vita del paziente, perché prelevare una goccia di sangue, una goccia di saliva, una goccia di urina non è assolutamente invasivo, non lo è né per una persona sana né per una persona che già sottoposto ad un trattamento terapeutico". "Ovviamente - conclude Blandino - c'è anche un forte impegno tecnologico che il nostro Istituto sta sviluppando insieme a partner privati, perché interpretare una patologia e l'evoluzione di una patologia in una goccia di sangue è un'attività molto complessa che richiede sviluppo di conoscenze e sviluppo tecnologico per essere sempre più precisi nell'identificare queste alterazioni precoci di insorgenza della malattia".
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