Italia

Berlusconi: «Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene»

“Putin è caduto in una situazione veramente difficile e drammatica. Dico che è caduto perché è stata una missione delle due Repubbliche filorusse del Donbass che è andata a Mosca a parlare con tutti quanti, con le radio, la stampa, le tv, la gente del partito e i ministri del partito, poi sono andati da lui in delegazione e gli hanno detto 'Zelensky ha aumentato gli attacchi delle sue forze sui nostri confini, siamo ormai arrivati a 16mila morti, per favore difendeteci perché se non lo fai tu non sappiamo dove potremo arrivare'. E Putin è stato spinto dalla popolazione russa, dal suo partito, dai suoi ministri a inventarsi questa operazione speciale, così era stata chiamata agli inizi, per cui le truppe russe dovevano entrare in Ucraina e in una settimana raggiungere Kiev, sostituire con un governo di persone perbene il governo di Zelensky, e in un'altra settimana tornare indietro. Invece hanno trovato una resistenza imprevista e imprevedibile da parte delle truppe ucraine che poi sono state anche foraggiate con armi di tutti i tipi da parte dell'Occidente”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nell'intervista a 'Porta a Porta' su Rai1 del 22 settembre. Quelle di Berlusconi su Putin “son parole scandalose e gravissime. Mi chiedo e chiedo a Meloni se le condivide e se gli italiani possano condividerle” ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta.
Per approfondire:
Von der Leyen: «Se Italia come Ungheria abbiamo strumenti». Salvini: «Parole disgustose». Letta: «Nessun ricatto Ue»
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