Italia
Bancarotta milionaria e evasione fiscale: tre indagati a Pescara
(LaPresse) - Bancarotta patrimoniale, sottrazione fraudolenta di beni al pagamento di imposte e malversazione ai danni dello Stato per l’illecita appropriazione dei contributi Covid-19. Queste le accuse nei confronti di tre persone: un imprenditore del settore automotive, titolare di uno stabilimento nella Val di Sangro ma con sede legale a Pescara, un socio, e il “formale” amministratore di una società dichiarata fallita che è risultata debitrice verso i fornitori e l’erario per oltre 4,5 milioni di euro. Tutto questo è emerso dalle indagin condotte dal locale Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. In particolare sono state accertate varie distrazioni di beni materiali e immateriali per un importo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, avvenute nel periodo prossimo al fallimento, che hanno svuotato il patrimonio della società fallita sottraendolo alla disponibilità della procedura fallimentare senza alcuna reale contropartita.