Auto aziendali, Viano (Aniasa): data dell’ordine, non della consegna deve decidere il peso delle tasse
di Nicoletta Cottone
Alcuni salvi, ma non tutti. Nel decreto bollette è stato ripescato un emendamento dei relatori, Gianluca Caramanna (FdI) e Andrea Barabotti (Lega), che esclude dalla stretta fiscale introdotta con l’ultima legge di bilancio sui fringe benefit per le auto aziendali, i veicoli ordinati dai datori di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo ai dipendenti dal primo gennaio 2025 al 30 giugno 2025. La clausola di salvaguardia, però, per come è scritta, potrebbe generare ulteriori discriminazioni e disparità di trattamento. Il maggior carico fiscale introdotto dalla legge di bilancio per il 2025 ha causato, fino ad oggi, gravi danni al settore dell’autonoleggio e in particolare a quello delle flotte aziendali, in quanto l’incertezza normativa, l’aumento della tassazione e in contemporanea quello dei listini hanno di fatto rallentato se non bloccato del tutto gli ordini. La videointervista ad Alberto Viano, presidente di Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio, della sharing mobility e dell’automotive digital. Si stimano 80mila ordini in meno nel 2025.