Italia

Attentato Ranucci, legale Lavitola: "Obiettivo dimostrare che non esistono esigenze cautelari"

(LaPresse) - “Abbiamo trasmesso ieri una memoria difensiva di 72 pagine al Tribunale del Riesame, il cui contenuto sarà oggetto di un nostro intervento difensivo, in buona sostanza noi tratteremo questi argomenti, molto probabilmente la Procura depositerà dei documenti, il cui contenuto non è a nostra conoscenza e su questo ci soffermeremo ampiamente, ci soffermeremo anche sulle dichiarazioni spontanee che Lavitola ci ha preannunciato renderà e infine discetteremo sulle deduzioni del pubblico ministero”. L’avvocato di Valter Lavitola, Sergio Cola all’ingresso del tribunale di piazzale Clodio prima dell’interrogatorio dell’ex faccendiere. “Ci soffermeremo anche ampiamente sulle tre questioni di diritto che abbiamo posto e che hanno oggetto l'inefficacia dell'ordinanza di custodia cautelare, la competenza per territorio, che noi riteniamo sia incompetente Roma, e infine l'aggravante del metodo mafioso, altro non posso dirvi, ci vediamo dopo. Il mio cliente -ha poi aggiunto- sarà videocollegato, noi abbiamo chiesto per la verità che venisse direttamente”. Ma secondo lei le dichiarazioni spontanee potranno fare la differenza sulla scarcerazione? Ha chiesto una cronista:” Ma no - ha risposto Cola- ci saranno delle puntualizzazioni, il nostro obiettivo è dimostrare che non esistono esigenze cautelari in ordine al pericolo di fuga ed in ordine all'inquinamento probatorio”.
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