Italia

Attentato Ranucci, il legale di Lavitola: "Ha confessato, lo ha fatto per proteggere Ranucci”

(LaPresse) “Ha confermato l'ipotesi accusatoria, cioè che lui sia stato il mandante dell'attentato. Ha riferito anche le ragioni per cui si è spinto a fare questo atto indubbiamente delittuoso. Lo ha fatto per il bene di Ranucci, perché Ranucci era oggetto di attentati, per cui la sua azione ha determinato il rafforzamento della protezione, infatti si è passati da due a otto uomini di scorta”. Così l’avvocato di Valter Lavitola all’uscita da Rebibbia, dove ha assistito il suo cliente nell’interrogatorio di garanzia. “Saranno possibili i domiciliari? Ritengo di sì, però io avvocato non do mai niente per certo, solo quando vedo il provvedimento. Sicuramente - ha aggiunto - non poteva essere una strage, tanto è vero che è stata esclusa l'imputazione, ma questo è in diritto proprio, è pacifico. La strage ha determinate caratteristiche a livello di esecuzione, tant'è che molto opportunamente sia il PM sia il GIP hanno escluso l'ipotesi accusatoria, che non esiste”.
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