Italia
Attentato Ranucci, gli esecutori: "Avevamo il mandato, ma non lo conoscevamo"
Oltre dieci ore di interrogatorio per i quattro indagati per l’attentato a Sigfrido Ranucci. Secondo il legale Generoso Pagliarulo, Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello hanno risposto a tutte le domande e confermato di aver ricevuto un mandato da Gomes Clesio Tavares, precisando però di non conoscere né Ranucci né Valter Lavitola. "Sigfrido Ranucci è parte offesa", ha sottolineato il difensore, che oggi presenterà un’istanza per attenuare la misura cautelare. Intanto Tavares, intervistato dal Tg1, respinge le accuse: "Non sono latitante" e assicura: "Io torno, questa è una certezza". Quanto a Ranucci, dice: "Non l’ho mai conosciuto". Sul fronte Rai, infine, resta incerto il futuro del giornalista a "Report". L’ipotesi è uno spostamento ad altro incarico, mentre per la conduzione si valuta una soluzione interna, con i nomi di Giulia Innocenzi, Giorgio Mottola e Giulio Valesini.