Assistenza agli anziani, “Amalia” trova il caregiver giusto con l’Ai
di Alessia Tripodi
(Replica) Si chiama Amalia la startup nata nel 2020 a Brescia dall’esperienza nel campo dell’assistenza ad anziani e persone fragili delle due fondatrici, Sonia Paonessa ed Eliana Pèrez, che hanno ideato una piattaforma per scegliere il caregiver giusto tramite intelligenza artificiale e algoritmi. Oltre ad assistere le famiglie nella scelta di badanti con il giusto mix di esperienza, disponibilità e tratti caratteriali e a fornire consulenza contrattuale, la startup vuole aiutare i caregiver a contrastare il burnout e la “sindrome Italia”, termine medico che indica l’insieme di malattie invalidanti che colpisce le donne dell’Est che vivono per anni come migranti in Italia, lavorando come colf e assistenti familiari, lontane dalle loro famiglie e dai loro figli. Finora la piattaforma di Amalia ha gestito in totale 635 famiglie, ha ricevuto oltre 57.950 candidature di badanti e generato quasi 3,5 milioni di euro di stipendi per i lavoratori e ora punta ad aprire nuove sedi a Milano e Torino. Le due founder ci raccontano questa storia d’impresa.