Italia

Arte, restituiti 377 reperti culturali da USA all'Italia. Giuli: "Cultura non si perde, si recupera"

(LaPresse) Sono stati presentati oggi, alla Caserma “La Marmora” di Roma, sede del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti, all’esito di operazioni concluse tra il dicembre 2025 e l’aprile 2026. All’iniziativa sono intervenuti il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, il Comandante dei Carabinieri CUMS Palidoro, Generale Massimo Mennitti e il Comandante Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale Antonio Petti. I beni recuperati comprendono prevalentemente reperti archeologici, materiali archivistici e opere d’arte, in larga parte provenienti da scavi clandestini o sottratti a istituzioni culturali e successivamente immessi nel mercato internazionale. Il ministro Giuli, in apertura del suo intervento, ha tenuto a sottolineare l'importanza delle relazioni tra i due paesi, con riferimento alle bandiere italiana, culla della civiltà, europea, per le radici del vecchio continente, e statunitense, "un modello per tutto il mondo libero". "Questo evento ha un alto valore non soltanto culturale, simbolico, ma anche di alta diplomazia politica", ha detto Giuli, ricordando come "gli Stati Uniti rappresentano a tutti gli effetti il miglior alleato dell'Italia nella lotta al traffico illecito di beni culturali"." La cultura non si perde, non si dimentica, si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività nazionale, continentale e globale". "La raccolta di opere di oggi comprende più di 300 oggetti, che vanno dall'epoca romana a quella etrusca. Mi rendo conto che noi abbiamo opere che hanno non più di 250 anni di vita, ma proprio per questo è davvero un grandissimo onore essere amici con voi", esordisce dal canto suo l'ambasciatore Fertitta, che sottolinea come "la tutela dei beni culturali rafforza lo stato di diritto e crea fiducia tra popoli e governi". Proprio in questo senso, quindi, "il nostro paese ha il grande privilegio e la fortuna di avere come amico, partner e alleato l'Italia a tutti i livelli, a partire dal primo ministro in poi. Voglio ringraziare tutti voi per l'azione di collaborazione e cooperazione con gli Stati Uniti. È un onore per me essere l'ambasciatore americano in Italia, vi ringrazio dal profondo del mio cuore", conclude.
Riproduzione riservata ©
loading...