Italia

Amendolara, allarme Cisl: "Quello che è successo in Calabria può succedere anche a Milano"

(LaPresse) “I ragazzi immigranti appena arrivati hanno subito bisogno di lavorare, di entrare a guadagnarsi un po’ la micchetta, trovano il caporale di turno che fa gli accordi con loro sulla paga oraria che è al di fuori comunque del contratto stabilito”. A dirlo è Abouzahra Ahmed, sindacalista della Filca Cisl di origine egiziana, a margine del presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti al cantiere del nuovo consolato americano di Milano. Ahmed ha spiegato che una volta inseriti nel cantiere, i lavoratori vedono trattenuta parte della busta paga a favore del caporale, in base ad accordi presi prima dell’assunzione. Il meccanismo produce un effetto collaterale: lo stipendio formale risulta più alto di quello realmente percepito, con conseguenze fiscali per il lavoratore. “Davanti allo Stato io ho guadagnato questo tot, ma in realtà il mio guadagno era un altro – ha proseguito Ahmed – E quindi causa anche problemi al lavoratore perché alza molto il reddito”. Il sindacalista ha poi riferito di minacce ai familiari di chi si ribella: quando il lavoratore rivendica i propri diritti, chi gestisce il sistema fa leva sulle reti di conoscenza tra le comunità di origine. “Quando cominci a discutere e sollevi i problemi, siccome sono famiglie che arrivano e si conoscono tra di loro, partono le minacce – ha detto – 'Se non fai come ti dico io' ti creano problemi da qualche altra parte”. Alla domanda se quanto accaduto in Calabria potesse ripetersi anche a Milano, la risposta è stata netta: “Assolutamente sì. Siamo in enorme difficoltà a contrastare questo fenomeno”, ha concluso Ahmed.
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