Italia

"Allarme bomba" a Biennale: è il flash mob +Europa a Padiglione russo

Venezia, 9 mag. (askanews) - Il suono dell'alert che avvisa gli ucraini dei bombardamenti russi trasmesso davanti al padiglione russo: è il flash mob organizzato da +Europa alla Biennale di Venezia, realizzato dal segretario Riccardo Magi e da dirigenti e militanti di +Europa tra cui l'ex ministro Cecile Kyenge e da Eric Joszef dall'associazione Europa Now. "La cultura di Putin è una bomba", si legge su un cartello, o tra le altre scritte: "Ucraina sotto attacco, Europa sotto attacco". "Nel giorno della festa dell'Europa, il 9 maggio - ha spiegato Magi - abbiamo manifestato alla biennale di Venezia per ricordare che il futuro di pace e democrazia per l'Europa passa dal sostegno alla resistenza Ucraina e abbiamo fatto ascoltare a tutti i visitatori della biennale il suono che ogni giorno i cittadini ucraini sentono, quello degli allarmi bomba che annunciano i bombardamenti russi sulle loro teste: questo per riportarci alla realtà la realtà che non è quella raccontata da Salvini in queste ore è non è neanche quella di un presunto dialogo a cui ha fatto riferimento il direttore della biennale Buttafuoco. La realtà - ha sottolineato Magi- è che in quel padiglione c'è arte di regime e non c'è arte libera perché l'arte libera viene perseguitata da Putin in Russia. Ecco perché diciamo no alla propaganda russa". "Siamo qui per ricordare che il nostro destino, il destino dell'Europa, si gioca in Ucraina - ha aggiunto Joszef -. Siamo qui per ricordare che bisogna continuare a sostenere con tutti i metodi il popolo ucraino che resiste all'imperialismo russo e che non possiamo accettare la propaganda russa. Mentre il Cremlino fa propaganda a Venezia, le bombe cadono su Kiev, Kharkiv, Kherson. Mentre il Cremlino fa propaganda alla Biennale, le sirene si sentono a Kupiansk e a Odessa", ha concluso.
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