Italia

Accordo Bper Banca e Avis per promuovere donazione del sangue

Modena, 20 gen. (askanews) - Un piccolo gesto che fa la differenza. E se a compierlo sono in ventimila, allora l'effetto sulla salute dei pazienti e sulla sanità pubblica è ancora più dirompente. Con questo approccio Avis, l'associazione italiana donatori sangue, e Bper Banca hanno stipulato un impegno per la promozione del dono del sangue tra i dipendenti dell'istituto bancario.

"E' un esempio magnifico di come si può pensare a una nuova strategia per il reclutamento dei donatori e come si può anche immaginare una nuova strategia per il miglioramento dello stato di salute della collettività" ha detto il direttore del Centro nazionale sangue, Vincenzo De Angelis. L'intesa è stata firmata al Policlinico di Modena in occasione di un convegno sulla raccolta e la lavorazione degli emocomponenti. Ma è destinato a tutte le province in cui Bper è presente con le sue sedi. "L'unica cosa da fare in questo momento, quando c'è un buon esempio, è ricordarsi di copiarlo - ha aggiunto De Angelis -. Perché se la ruota è stata inventata una volta non vale la pena di inventarla una seconda volta".

L'iniziativa ha già coinvolto circa una settantina di dipendenti in provincia di Modena che si sono sottoposti ai primi prelievi utili a definire l'idoneità alla donazione. "L'adesione a un'associazione come Avis - ha spiegato il Chief human resource officer di Bper Banca, Giuseppe Corni - ha dietro tutta l'importanza che ha il valore sociale, solidaristico e anche di salute che la donazione comporta. E proprio questo valore di salute diventa anche un valore per la salute dei nostri dipendenti perché come sappiamo la donazione prevede controlli, prevede l'acquisizione di abitudini e stili di comportamenti di vita sani".

A quasi tre anni dall'inizio della pandemia, in cui tutti ci siamo sentiti più deboli, torna a rafforzarsi la solidarietà sul territorio. "E' un segnale importante che lega la solidarietà a un ente economico e finanziario che vive il territorio - ha ricordato il presidente nazionale Avis, Gianpietro Briola -. Quindi mettere insieme queste due entità che sono apparentemente molto distanti ma che vivono e devono vivere il territorio e i cittadini e devono legare il benessere dei cittadini. Perché se non abbiamo benessere economico non possiamo avere neanche il benessere sociale e il benessere della salute. Questo credo che possa aiutare nella sensibilizzazione dei temi della condivisione, della solidarietà e della cittadinanza attiva".

"Siamo molto fiduciosi e faremo tutto il possibile perché le buone pratiche e le buone consuetudini che abbiamo adottato in questi anni possano essere riprodotte sul territorio nazionale" ha concluso il presidente provinciale Avis Modena, Cristiano Terenziani.

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