Fragilità evolutive, sviluppo tecnologico e socializzazione via web hanno prodotto un disagio e pericolo per i
ragazzi. Con l’anticipazione dell’accesso ai device legata alla pandemia, molti fenomeni investono anche i bambini. Secondo la Polizia di Stato sono state 3.444 le denunce sporte nel 2023 per forme di aggressione online ai danni di minorenni. In particolare aumenta la sextortion: l’esplorazione sessuale tipica della fase adolescenziale si trasforma in un incubo di minacce e ricatti. Sul cyberbullismo invece le denunce calano, l’allerta no. La maggioranza delle aggressioni in rete avviene infatti tra ragazzi che si conoscono nella vita reale: più vicino è l’aggressore, più difficile diventa dunque la denuncia. Leggi l’articolo:
Rete e minori, 3.444 aggressioni denunciate nel 2023. Allarme sextortion