Italia
A Udine l'incontro pazienti-medici AIL per i tumori del sangue
Udine, 5 ott. (askanews) - Presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine si è tenuto l'incontro pazienti-medici "Trapianto e terapie cellulari", un'iniziativa organizzata da AIL e dedicata al tema dei trapianti di cellule staminali emopoietiche e delle terapie CAR-T per il trattamento dei tumori del sangue. Si tratta di una delle attività organizzate periodicamente dall'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma in tutta Italia, pensate per offrire a pazienti e caregiver informazioni sulle patologie onco-ematologiche e sui progressi della Ricerca Scientifica, creando al tempo stesso uno spazio di confronto diretto con medici e professionisti sanitari. A introdurre la giornata di incontro è stato il Presidente Nazionale AIL, Giuseppe Toro: "Un paziente con un tumore del sangue, oltre ad essere curato, ha bisogno di tutta una serie di servizi, di assistenza per la sua qualità di vita e per il suo benessere. Mi riferisco in particolare al sostegno psicologico, alla nutrizione, alla sessualità: tutta una serie di incognite che il paziente ha bisogno di dichiarare con un medico o con la struttura sanitaria". La prima parte dell'incontro è stata dedicata ai percorsi clinici dei pazienti sottoposti a trapianto o trattati con terapie CAR-T, con un approfondimento sulle caratteristiche dei trattamenti e sugli aspetti che accompagnano il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura. A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è Giuseppe Gioffrè, Presidente della Sezione AIL di Udine-Gorizia ed ex paziente guarito da un linfoma grazie a un trapianto di midollo: "È un incontro diverso rispetto ai normali incontri medici-pazienti, che sono sempre focalizzati sulle singole patologie ematologiche. Questo invece abbraccia delle terapie che sono utili per tantissime problematiche ematologiche e quindi c'è una platea di pazienti interessanti, pazienti che devono acquisire in un ambiente fuori dal contesto ospedaliero le conoscenze utili per conoscere, essere consapevoli e capire quali sono i percorsi terapeutici". La seconda parte della mattinata è stata invece inerenti gli aspetti che vanno oltre la terapia in senso stretto, ma che incidono sul benessere del paziente durante e dopo il percorso di cura con CAR-T o a seguito del trapianto. "Il trapianto allogenico è una terapia che facciamo da ormai 30 anni e abbiamo migliorato di molto la qualità della vita per un miglioramento delle terapie di supporto, della terapia anti-infettiva e della prevenzione del trattamento della GVHD. Per le terapie cellulari CAR-T sono terapie più recenti, una storia di poco più di 5 anni e hanno migliorato la sopravvivenza dei pazienti ricaduti con mieloma e linfoma", spiega la Presidente del Comitato Scientifico dell'AIL Udine-Gorizia ODV, Dott.ssa Francesca Patriarca. L'evento si è concluso passando la parola ai pazienti dando ad essi, assieme a caregiver e donatori, la possibilità di rivolgere liberamente domande e condividere considerazioni con tutti gli esperti presenti.