Italia

A Forte dei Marmi Marriott punta su esperienze legate al territorio

Forte dei Marmi, 6 lug. (askanews) - Mondanità e ospitalità contemporanea. Forte dei Marmi torna a proporsi come simbolo di un'estate italiana che sa guardare al futuro mantenendo il fascino del passato. Al centro di questa rinascita c'è il Principessa Forte dei Marmi, Autograph Collection, hotel del gruppo Marriott International, inaugurato da pochi mesi e collocato proprio di fronte alla celebre Capannina: il locale storico che ha lanciato talenti musicali e che, dopo l'acquisto da parte di Armani, riaprirà nel 2027, segnando una nuova stagione per la Versilia. La scelta di Marriott di puntare sulla località non è casuale: interpreta la filosofia della lentezza della costa toscana, fondendo l'intimità di una villa privata con un design contemporaneo e scultoreo, ispirato alla silhouette di uno yacht. E ancora materiali naturali, linee pulite e una sensazione di raccoglimento elegante che invita a rallentare, come sottolinea Laura Zanoli, general manager dell'hotel, tornata in Italia dopo quattordici anni all'estero proprio per il Principessa e con alle spalle una lunga esperienza con Marriott: "Noi offriamo l'opportunità ai nostri ospiti di fare esperienze che combaciano con la loro visione di vacanza: noi riconosciamo che la forza di una piccola realtà come Principessa Forte dei Marmi è di essere capaci di personalizzare il soggiorno in base a quello che è l'ospite. Abbiamo una clientela molto affine a quello che è la villeggiatura o che si affaccia a questa villeggiatura, tipicamente italiana con molta curiosità. Altra clientela invece ha proprio questa voglia di conoscere tutto quello che rende Forte dei Marmi unico visitando anche territori limitroti". Zanoli non omette di riconoscere come le esperienze sono legate alle stagioni: la visita alle cave di marmo o l'emozione di una vendemmia. Ma la ricchezza di tante esperienze possibili rende "il Forte una meta destagionalizzata", dove ogni mese ha un suo appuntamento con il territorio. Oltre alla benedizione di trovarsi vicino a tanti gioielli: Firenze, Pisa, Lucca, ma anche le Cinque Terre. "Marriott ha captato proprio questa nuova clientela sempre in movimento e sempre con l'esigenza di qualcosa di nuovo in qualsiasi momento dell'anno e qui nasciamo noi con anche il nostro ristorante Marias", dice Zanoli. Una cucina conviviale, molto italiana, legata alla Versilia e pensata per creare memorie, dimentichi di pressioni e stress. Ma se questo assaggio della Dolce Vita è già riuscito a far parlare di sé sulle rive toscane è grazie a una squadra guidata dallo chef stellato di fama internazionale Jason Atherton e dall'executive chef Giorgio Cicero, che vediamo in queste immagini con Zanoli. "Chef Jason è stellato, britannico, ama il Forte e quando vi è stata l'opportunità di fare questo progetto lui ha sposato la causa e noi siamo molto felici di averlo come sostegno. Lui, amante del territorio ha spinto il nostro chef Italiano, chef Giorgio Cicero a una ricerca sul territorio. Il concetto di Marias si propone ai nostri ospiti come un luogo conviviale dove l'ospite si sente a casa, tutto in base al concetto della condivisione dei piatti; proprio un momento per rallentare. Il classico pranzo o cena all'italiana dove non si guarda l'orologio, ma si sta veramente insieme per la gioia di condividere degli attimi e creare delle memorie senza stress". Servizio di Cristina Giuliano Montaggio Linda Verzani Immagini askanews
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