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A Fiumicino torna Lìbrati: l'aeroporto come un salotto letterario

Roma, 20 dic. (askanews) - Non c'è luogo migliore di un aeroporto per volgere lo sguardo sul mondo, un po' come leggere un libro. Aeroporti di Roma ha unito le due cose, organizzando un'area lettura nello scalo di Fiumicino, un bookcrossing nel terminal dei voli nazionali dove si può lasciare un libro e prenderne un altro per rilassarsi in attesa dell'imbarco.

Quest'area, che si chiama Lìbrati e che viene proposta per il secondo anno consecutivo, è una vera e propria libreria che cresce ogni giorno. Ai passeggeri in transito nell'aeroporto di Roma offre incontri con gli scrittori del momento. Quest'anno è stata la volta del direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, che ha presentato il suo ultimo libro, "Il nuovo Mao", una biografia del leader cinese Xi Jinping, l'uomo più potente del mondo.

Sangiuliano: "Xi Jinping ha affermato che il secolo in atto deve essere il secolo del sogno cinese. Come il precedente è stato il secolo americano, la Cina vuole affermarsi come potenza geopolitica globale. Non solo come potenza economica, ma anche di tipo militare". "Xi Jinping e tutta la nomenclatura del partito comunista cinese sono impegnati in un progetto di espansionismo economico globale, rispetto al quale non c'è nessuna reciprocità con l'Occidente.

"Io e la rivista Forbes abbiamo definito Xi Jinping l'uomo più potente al mondo - ha aggiunto - non solo perché è la triade del potere cinese: presidente della Repubblica popolare, segretario del Partito comunista cinese e capo delle Forze armate. Ma perché rispetto a Mao che governava una nazione demograficamente forte, ma poverissima da un punto di vista economico, lui governa una nazione che è una potenza industriale, manifatturiera e che si accinge a voler diventare con determinazione una potenza tecnologica".

Sangiuliano, specializzato nelle biografie delle personalità che stanno conquistando la scena mondiale, è stato intervistato dal giornalista Pietro De Leo. Un'occasione per svelare alcuni dei segreti della Cina, destinata a dominare la scena politica ed economica del ventunesimo secolo. "Noi non possiamo non avere rapporti economici con la Cina perché è una nazione potenziale di 1,3 miliardi di individui. E' una grande civiltà, una grande nazione e dobbiamo avere relazioni economiche. Detto questo, però, dobbiamo essere molto cauti perché la Cina parte in una condizione di vantaggio, in quanto non è tenuta a tutti i vincoli: rispetto delle norme sul lavoro, rispetto delle norme ambientali, regole dei mercati e dell economia cui siamo tenuti noi. Quindi, si muove in maniera davvero pesante sui mercati internazionali.

E ha concluso: "Noi dobbiamo conoscere chi abbiamo di fronte, noi vediamo un uomo dall'aspetto pacioso, tranquillo, benevolo. Ma davanti abbiamo un carattere forte, un uomo di ferro, un uomo che ha un vissuto anche di traversie pericolose, di sofferenze, che si porta il fardello della storia del suo Paese. Dobbiamo conoscere il nostro interlocutore e non affrontare le cose a cuor leggero".

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