Italia

A 30 anni da via D'Amelio l'eredità morale e giudiziaria di Borsellino

Sono trascorsi solo 57 giorni dall'attentato contro Giovanni Falcone,quando cade un altro uomo simbolo della lotta alla mafia: Paolo Borsellino. E' il 19 luglio del 1992, il magistrato ha pranzato con moglie e figli a Carini e si dirige con la sua scorta in via D'amelio a Palermo, dove vivono la madre e la sorella. Non riuscirà mai più a incontrarle, perché una Fiat 126 piena di esplosivo parcheggiata sotto casa loro,esploderà al passaggio dell'auto del giudice, uccidendo lui e cinque agenti di scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In questo docu- video, le immagini dell’attentato e la ricostruzione del metodo di indagine di Borsellino, spiegata dagli inviati del Sole 24 Ore Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi.
Per approfondire
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