Italia
56° Congresso SIN: quattro giorni di confronto a Firenze
Firenze, 28 ott. (askanews) - E' andato in scena, alla Fortezza da Basso di Firenze, il 56° Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), che ha riunito oltre 2.700 esperti per quattro giorni di confronto su clinica, ricerca e innovazione. Un appuntamento cruciale in un panorama in cui le patologie neurologiche rappresentano la prima causa di disabilità e la seconda di morte nel mondo, arrivando a colpire circa un italiano su tre. "Il 56° Congresso della Società Italiana di Neurologia che si tiene in questi giorni a Firenze rappresenta un momento importante di confronto tra neurologi, scienziati e ricercatori che si occupano di patologie neurologiche. Abbiamo circa 2.700 persone presenti, oltre 1.280 contributi scientifici, molti espositori delle aziende farmaceutiche e quasi 90 appuntamenti tra sessioni e simposi" ha dichiarato il Professor Mario Zappia, Presidente di SIN. Per la prima volta, la dimensione scientifica si unisce a quella sociale con lo svolgimento degli Stati Generali delle Associazioni dei Pazienti, pensati per portare l'esperienza diretta dei malati al centro del dibattito e presentare alle istituzioni un piano di interventi condiviso. "Oggi un settore molto importante della ricerca scientifica riguarda l'esposoma. L'esposoma è un insieme di fattori ambientali che riguardano la vita dell'individuo, praticamente dalla nascita fino all'invecchiamento: l'esposizione a determinati fattori ambientali, sia di tipo chimico e biologico, sia di tipo culturale e sociale, può influenzare la risposta dell'esposoma interno, o neuronale in questo caso. L'individuo, in base al proprio profilo genetico, risponde a determinati stimoli e inquinanti ambientali, e questa interazione può portare allo sviluppo di malattie neurologiche" ha aggiunto il Professor Leonardo Lopiano, Consigliere di SIN. Al centro del dibattito ci sono inoltre i grandi progressi della ricerca clinica, orientati a valorizzare le nuove frontiere della diagnosi precoce e lo sviluppo di trattamenti sempre più mirati e avanzati. "Le terapie geniche avanzate in neurologia sono state recentemente utilizzate in diverse patologie. Di alcune abbiamo già i dati: parliamo per esempio di una terapia genica fatta su una forma di sclerosi laterale amiotrofica, la forma familiare SOD1, oppure per esempio nei bimbi con atrofia muscolare spinale" ha concluso il Professor Nicola De Stefano, Presidente Eletto di SIN. A completare questa trasformazione è l'ingresso dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali nella pratica clinica, supportato da percorsi di formazione specifici come il progetto Digital NeuroHub. L'obiettivo dell'evento è delinearne una neurologia moderna, capace di integrare l'eccellenza della ricerca con la centralità e i bisogni quotidiani della persona.