L’imponenza fisica del leader radicale, alto quasi due metri, è sempre stata una caratteristica chiave di Pannella che, nel corso della sua carriera ha saputo sfruttare al massimo questo suo “fisico bestiale”. Soprattutto attraverso il ricorso continuo agli scioperi della fame e della sete come strumento di lotta sui temi a lui più cari: i diritti umani, lo stato di diritto, le libertà civili.