Italia

'Ndrangheta, colpito il clan Pesce di Rosarno: 53 arresti

Roma, 20 apr. (askanews) - Cinquantatrè arresti e il sequestro preventivo di tre società di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, per un valore complessivo di 8,5 milioni di euro. È il bilancio della maxi operazione della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Ros dei carabinieri e Gico della Guardia di finanza nei confronti degli affiliati del clan Pesce di Rosarno, articolazione di 'ndrangheta ramificata anche in altri comuni della zona.

Sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, detenzione, porto e ricettazione illegale di armi, estorsioni, favoreggiamento personale, aggravati dalla circostanza del metodo e dell'agevolazione mafiosa, nonché per traffico e cessione di stupefacenti (soprattutto marijuana e hashish).

I due filoni della maxi inchiesta hanno consentito di disarticolare le proiezioni della cosca "Pesce" da un lato sul fronte delle attività tipicamente criminali, compreso il "controllo" delle commesse gestite dalla Autorità Portuale di Gioia Tauro, dall'altro per una gestione monopolistica nel settore della grande distribuzione alimentare e delle attività collegate. Documentate anche strette relazioni criminali tra la cosca e un gruppo imprenditoriale siciliano attivo nella gestione di supermercati e con mire espansionistiche anche in Calabria.

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