Itaca, (askanews) - La Grecia "riprende oggi in mano il suo destino": ne è convinto il primo ministro greco Alexis Tsipras, che ha diffuso un messaggio dall'isola di Itaca, simbolo del lungo viaggio di Ulisse.

"Un nuovo giorno si è levato nel nostro paese oggi. Un giorno storico. I programmi di salvataggio fatti di austerità, recessione e desolazione sociale sono finiti. Il nostro paese si è ripreso il diritto di determinare le proprie fortune e il proprio futuro": così il Primo ministro greco Alexis Tsipras in un messaggio trasmesso alla televisione dall'isola di Itaca, punto di partenza e di ritorno di Ulisse nell'Odissea omerica.

"Dal 2010 la Grecia ha attraversato la sua Odissea moderna. In cinque anni cose senza precedenti sono accadute in un paese durante un periodo di pace. Abbiamo perso il 25% di ricchezza del nostro paese. Tre persone su 10 sono rimaste senza lavoro, tra di loro 6 du 10 erano giovani. Sono state realizzate misure di austerità del valore di 65 miliardi di euro".

Ma anche se ci sono motivi di speranza, per Atene la strada resta in salita. L'economia è tornata a crescere, il deficit pubblico è stato trasformato in avanzo di bilancio, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al di sotto del 20%. Ma le mani della Grecia restano legate nella spesa per lo stato sociale: il parlamento ha già legiferato per nuove

riforme per il 2019 e il 2020 e rimarrà sotto la supervisione

internazionale per diversi anni.

Gli indicatori economici in miglioramento non si

sono ancora tradotti in miglioramenti tangibili nella vita

quotidiana dei greci. "Il salvataggio è finito, i ceppi e lo

strangolamento ci sono ancora", ha sintetizzato il quotidiano To Vima.