Milano (askanews) - Sostenibilità e logistica: due concetti sempre più destinati ad essere declinati insieme. Da un lato una logistica efficiente, che riduce gli sprechi - i viaggi a vuoto, il trasporto d'aria, o il consumo nei magazzini - è necessariamente ecofriendly; dall'altro gli obiettivi di sostenibilità dell'agenda 2030 impattano sulla logistica in maniera trasversale e pervasiva, dalla riduzione degli incidenti stradali, all'efficientamento energetico degli edifici - e dei depositi- alla riduzione dell'inquinamento dell'aria anche con l' uso di mezzi green.

La concretezza di una logistica sostenibile si basa prima di tutto sulle scelte delle aziende, spinte per necessità e competitività ad anticipare le mosse delle istituzioni. GS1, che raggruppa oltre 35 mila imprese di largo consumo, ha posto il tema al centro di un incontro di studio che si è svolto a Milano, sottolineando la necessità di muoversi sempre in una'ottica di filiera. "Oggi vediamo tanti casi di aziende diverse che danno un contributo concreto al tema della riduzione della CP2 - dice Alberto Frausin , presidente di GS1 Italia - questi contributi derivano da mille scelte, sia di ottimizzazione interna e che impattano sui costi, sia di ottimizzazione con la filiera a monte e a valle. Perché, in realtà, dobbiamo davvero comprendere che nell'economia circolare ciascuno è un anello del sistema. La mentalità dell'azienda isolata, fa parte di un mondo preistorico. Noi siamo un sistema, e ovunque ci troviamo dobbiamo dare un contributo al sistema nel suo complesso".

Ma come si rende misurabile la strategia sostenibile in ambito logistico? GS1 ha messo a punto un web tool - Ecologistico - che misura l'impronta ambientale dei trasporti e di tutte le attività logistiche dell'impresa. L'app elabora e incrocia una lunga serie di parametri, molti dei quali coerenti con standard ISO, consentendo una valutazione oggettiva e riscontrabile sulla produzione di C02 e di micopolveri. "E' una cosa molto utile perché consente a tavolino di simulare e verificare i parametri e le scelte che cosentono di ottenere dei risultati migliori per la riduzione dell'impatto ambientale. Non solo: una volta compiute le azioni e le scelte organizzative si può tornare su Ecologistico e ottenere una sorta di certificato di quelle che sono i risultati dell'azione, per poterlo dimostrare e comunicare a terze parti, fino al consumatore".

Nel corso dell'incontro è stata ricordata anche la proposta suggerita dal Freight Leaders Council sulla scorta di quanto già avviene in Francia: l'indicazione in fattura della CO2 emessa. Suggerimento fatto proprio da GS1. "La presenterò nel prossimo consiglio di presidenza - conferma Frausin - è una cosa che dobbiamo portare avanti ed è un modo per abituare tutti ad avere i numeri sotto il naso. E tornare al punto fondamentale ciò che non è misurabile, è solo chiacchiera e non porterà a nessun incremento o miglioramento".

Ecologistico è un web tool sviluppato ECR Italia in collaborazione con Green Router, accessibile al sito http://logisticacollaborativa.it