Roma, 23 mag. (askanews) - Promuovere la filiera italiana degli alimenti per l'infanzia attraverso l'innovazione tecnologica, requisiti stringenti sulla qualità delle materie prime e un bollino che garantisca un prodotto al 100% Made in Italy. Sono alcuni dei contenuti del protocollo d'intesa firmato da Plasmon con il Ministero delle politiche agricole.

Nell'ambito dell'accordo, lo storico marchio italiano del baby food si è anche impegnato ad acquistare fino a 25.000 tonnellate di materie prime italiane. Quindi carne, frutta, verdure, cereali, latte ed altri prodotti utilizzati negli stabilimenti Plasmon. Tutti rigorosamente certificati al 100% di produzione nazionale. Come spiega il Ministro Centinaio dopo la firma dell'intesa:

"Questo protocollo va nella direzione di dare ai consumatori, in particolar modo ai genitori, perché stiamo parlando della prima infanzia, dei prodotti che siano sempre più controllati, che siano sempre più di qualità e che arrivano dalla filiera italiana. Quindi con Plasmon stiamo lavorando per dare al consumatore la possibilità di avere un prodotto che sia certificato, un prodotto che sia fatto in Italia e che permetta ai genitori di essere dei responsabili di acquisto molto più consapevoli".

Un valore, quello del made in Italy agroalimentare, che assume sempre più importanza anche all'estero. Come sottolinea Felipe Della Negra, amministratore delegato Italia di Kraft Heinz Company, l'azienda che ha in portafoglio il brand Plasmon.

"Se il marchio è Made in Italy o con le materie prime italiane è forte in Italia, immagina all'estero - dice - Io che sono brasiliano so cosa c'è dietro questa bandiera quando parliamo di alimentazione e di cibo. Ho la mamma italiana allora sono un po' influenzato. Però il fatto di essere italiano è fortissimo. Allora l'obiettivo principale è avere un prodotto migliore, è la valorizzazione della filiera del paese dove siamo. Allora fa bene al Paese, fa bene ai prodotti, fa bene ai bambini. E' una win win situation sulla quale stiamo lavorando da tempo e che ora è riconosciuta dal Ministero. Siamo molto contenti".

Il protocollo, porterà Plasmon ad alzare ulteriormente i già stringenti requisiti per le materie prime usate negli alimenti dei più piccoli. Come spiega Andrea Budelli, vicepresidente Ricerca & Sviluppo di Kraft Heinz.

"Noi come gruppo Plasmon in accordo col Crea alzeremo l'asticella - annuncia - nel senso che vorremmo aggiungere dei requisiti qualitativi supplementari, migliorativi, che vanno oltre semplicemente la provenienza geografica e utilizzeremo tecnologie avanzate soprattutto per garantire la tracciabilità. Quindi sapere esattamente da dove arrivano le materie prime che stiamo utilizzando e quali sono stati esattamente tutti i trattamenti e i percorsi tecnologici e di trasformazione che hanno avuto prima di finire sulla tavola degli italiani".

Il tutto garantito da un nuovo marchio che comparirà sugli alimenti per i bambini. Ne parla Luigi Cimmino Caserta, medical detailing manager di Kraft Heinz: "Nasce su base volontaria un bollino che certifica l'adesione a quelli che sono i protocolli su cui stiamo lavorando insieme con il ministero che permette alle famiglie italiane e straniere di capire che questo è un alimento per l'infanzia italiano, Made in Italy al 100%".