Roma (askanews) - Incrociare domanda e offerta tra proprietari e inquilini e affittare appartamenti e stanze in modo veloce e sicuro senza commissioni, con un tour virtuale in 3D dell'alloggio disponibile in ogni momento. O anche dare la possibilità agli hotel di vendere i propri servizi a un prezzo che ne massimizzi i ricavi grazie a un algoritmo. Sono solo due esempi delle attività che le startup innovative lanciate da LVenture potranno svolgere grazie al programma di accelerazione di Luiss EnLabs appena concluso.

LVenture è un gruppo specializzato in investimenti per aziende ad alto potenziale di crescitale e nel primo Demo Day del 2019 ha presentato le sei sturtup che hanno concluso il programma come spiega l'amministratore delegato, Luigi Capello: "Abbiamo presentato agli investitori 6 start up che consideriamo eccezionali. Hanno fatto il percorso di 5 mesi. Le start up già fatturano. Insomma siamo molto soddisfatti. La qualità sta sicuramente aumentando sia da parte nostra, sia da parte delle startup e quest'anno abbiamo avuto 2 startup di talenti italiani che erano emigrati e con la nostra offerta, le nostre capacità, siamo riusciti a portare qui e i numeri lo dimostrano".

E infatti uno dei punti di successo di questo programma di accelerazione sta proprio nella capacità di aver riportato in patria talenti italiani che hanno trascorso all'estero diversi anni, come mette in evidenza, Augusto Coppola, managing director del programma di Luiss EnLabs: " Ogni anno questo programma sta crescendo sia sulla capacità di attrarre startup che di fare risultati. Questo avviene per una serie di motivi: da un lato la crescente reputazione che ha il programma all'interno del mondo che fa startup, dall'altra un oggettivo aumento dell'ecosistema interno al nostro programma che permette di trovare sempre nuovi potenziali partner, clienti e investitori alle nostre startup. Un elemento che ha distinto l'ultimo programma di accelerazione il fatto che c'erano molti team fatti di persone che hanno fatto significative esperienze all'estero, anche di molti anni, dai 5 ai 15 anni all'estero, e sono tornati in Italia per fare startup. E' una cosa che ci è molto piaciuta anche dal punto di vista dell'immagine e che ha avuto grandi impatti su quello che stiamo facendo".