Milano (askanews) - La tecnologia che sta alla base dell'idea di smart city potrebbe rappresentare anche uno strumento attraverso il quale prevenire incidenti e tragedie come quella del ponte Morandi a Genova. Ne è convinto il vice presidente Enterprise Sales e Managing director per l'Italia di Dell EMC, Marco Fanizzi, con il quale abbiamo affrontato il tema dell'informatizzazione delle nostre città. Partendo dall'Internet delle cose e dalla massiccia presenza di sensori intelligenti, ma per ottenere risultati servono passi ulteriori.

"Una cosa è la sensoristica - ha spiegato il manager ad askanews -, metto dei sensori che possono dirmi se il ponte ha qualche vibrazione in più o qualche vibrazione in meno; un altro discorso è associare i dati che provengono da questo ponte comparandoli con altri dati che provengono da altri ponti, comparandoli con un database internazionale che mi possa dire: attenzione, occorre fare una manutenzione preventiva".

Come sempre dunque la vera questione resta il modo in cui si utilizzano i dati che i sensori registrano in continuazione. E questi, una volta raccolti, possono aumentare la sicurezza, anche delle infrastrutture.

"Se tutto il sistema stradale e viario fosse informatizzato - ha aggiunto Fanizzi -, noi avremmo la possibilità di controllare quali sono le infrastrutture che sono state manutenute, e quando e da chi, e quindi avremmo anche la possibilità di migliorare la qualità delle aziende che intervengono; il monitoraggio dell'effettiva manutenzione e che risultati si sono avuti a fronte di questa manutenzione".

Con l'obiettivo di migliorare sia la sicurezza delle infrastrutture sia il conto economico per chi le gestisce.

"L'idea di inserire all'interno del sistema viario, partendo ovviamente dalle situazioni critiche, soluzioni di questo tipo ci potrebbe permettere di aumentare sicuramente la sicurezza e di evitare tragedie come quelle di Genova, ma al tempo stesso agiremmo anche sui costi ricorrenti, agendo in maniera preventiva".

Il futuro insomma è per molti versi a portata di mano, sta anche a noi trovare il modo di scriverlo sfruttando le opportunità offerte dalla tecnologia.