L'Aquila, (askanews) - Quello che si vede volare non è un drone come tanti ma è un drone speciale. E' collegato alla rete 5G che Zte sta sperimentando nel suo Centro di ricerca a L'Aquila in collaborazione con Open Fiber e Wind Tre e con l'Università del capoluogo abuzzese. Le riprese aeree effettuate dal drone sono riportate su uno schermo e con l'ausilio di un visore si può essere immersi direttamente nelle località sorvolate.

Gli utilizzi pratici sono a dir poco eccezionali: dalla possibilità di poter ammirare opere d'arte ovunque nel mondo a quella di poter raggiungere zone inacessibili in casi di emergenze ambientali come alluvioni o terremoti e salvare vite umane. Ma per questo c'è bisogno di una rete affidabile e dai tempi di latenza pari alla zero come solo quella 5G può essere. Casi di studio come questi sono portati avanti dal gruppo cinese che vuole fare dell'Italia un hub per lo sviluppo del G5 in Europa e che ha tenuto proprio a l'Aquila il primo 5G Summit fuori dalla Cina.

La sperimentazione iniziata nel 2017 sta dando i primi risultati concreti tanto da far pensare che già nel 2019, molto prima del previsto, potrebbero esserci le prime utilizzazioni effettive. Lo spiega il chief operating officer di Zte in Italia, Lucio Fedele: "Sta andando bene, siamo in linea con tutti quelli che sono i programmi che erano previsti dal ministero dello Sviluppo economico che ha iniziato la sperimentazione in 5 città in Italia. In particolare Prato e l'Aquila sono quelle assegnate ai capofila Wind e Open Fiber e Zte è partner tecnologico di questi due operatori".

Un impegno quello dei cinesi di Zte che insieme ai partner italiani ha portato ad un aumento dell'occupazione da 100 a oltre 1000 dipendenti e destinato a durare come assicura Xiao Ming, presidente di Zte Global Sales: "Pensiamo che continueremo a sostenere i nostri partner italiani. Rimaniamo fedeli al nostro impegno con il governo italiano per mettere i nostri partner nelle condizioni di diventare i migliori e i primi nella corsa europea al 5G". Non solo. I piani di Zte sono anche destinati a crescere come aggiunge Hu Kun, presidente Zte Italia ed Europa occidentale:" L'investimento a l'Aquila è solo l'inizio. E' un progetto di lungo periodo quindi sarebbe molto difficile quantificare un numero esatto ora. La cosa più importante è che sappiate che i nostri piani sono di lungo termine per restare in questo mercato".