Milano (askanews) - Intesa Sanpaolo Casa apre al lusso, con il progetto Exclusive, dedicato alla fascia più alta del mercato immobiliare, quella con valori oltre il milione di euro. A presentare il contesto in cui si inserisce la nuova operazione della startup nata nel 2015 all'interno del gruppo bancario, il capo economista di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice.

"E' un mercato interessante - ha spiegato ad askanews - è un mercato che forse non è ancora molto sviluppato, è un mercato che ha bisogno di connessioni internazionali, ossia fare vedere il nostro lusso, i nostri immobili di pregio anche nei grandi circuiti esteri e quindi è un segmento che si aggiunge all'attività di Intesa Casa".

Attività che, nel corso dei tre anni di vita della società, hanno portato a costituire una rete di 44 agenzie immobiliari in 12 delle principali città italiane, con una struttura di 200 agenti assunti e operativi anche come filiale via Web. Anna Carbonelli, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Casa.

"L'intuizione di portare un modello operativo diverso, che è stato sempre indirizzato a creare innovazione di valore, e per innovazione di valore intendo innovazione utile, indirizzata al cliente attraverso un ascolto attivo - ci ha detto - ha funzionato".

La società in tre anni ha fatto registrare un fatturato gestionale di circa 13 milioni di euro e, per quanto riguarda il ramo Exclusive, attualmente sono operative sedi a Milano, Roma, Padova e Tortino, con l'obiettivo entro il 2020 di arrivare a gestire a regime 140 immobili.

"Perché il lusso è diverso? Non è tanto il valore al metro quadro, sicuramente è anche quello - ha aggiunto Anna Carbonelli - ma si tratta di essere in grado di proporre case che, al di là di quelle situate nelle grandi città che è più semplice, come quelle per esempio situate in località turistiche, che devono essere comunque ripensate, ridisegnate, bisogna cambiare destinazione d'uso, magari devono essere oggetto di ristrutturazione o addirittura di frazionamento, lì la competenza serve, la competenza di fare un'analisi preliminare prima dell'incarico per decidere qual è la domanda, a chi può interessare e a quale prezzo".

E la proiezione internazionale è forte, ma, almeno in questa fase, riguarda esclusivamente l'attrarre capitali stranieri verso il real estate di alto livello del nostro Paese.

"Se guardiamo il mercato del lusso a livello mondiale - ha concluso Gregorio De Felice - i prezzi dell'Italia, nonostante tutte le bellezze che abbiamo, sono prezzi nel complesso bassi e attraenti, quindi c'è un interesse degli investitori stranieri".

In quest'ottica Intesa Sanpaolo Casa è anche entrata a fare parte di FIABCI Italia, international Real Estate Federation, associazione internazionale fondata nel 1977 per facilitare le occasioni di sinergia tra i principali operatori del settore, proiettandoli su uno scenario internazionale.