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FONDI EUROPEI

I fondi europei per le imprese: il caso Tecnozinco

di Nino Amadore

I Fondi europei per aiutare le imprese del Mezzogiorno a crescere e a migliorare la competitività con interventi nell'ambito dello sviluppo di nuovi prodotti e della ricerca. È il caso della Tecnozinco di Carini, in provincia di Palermo che sta realizzando progetti finanziati sia con il Po Fesr Sicilia (nei cicli di programmazione 2007/2013 e 2014/2020) sia con le risorse di Horizon 2020, gestite direttamente dalla Commissione Europea. Uno stabilimento che è stato visitato recentemente dai 270 comunicatori europei convenuti a Palermo nell'ambito del meeting di Inform Promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con la Regione Siciliana.
Proprio con la visita alla Tecnozinco di Carini si è chiuso il meeting Inform-Inio che si è tenuto a Palermo nei giorni scorsi. Promosso dalla Commissione Europea in collaborazione con la Regione Siciliana, il meeting dei comunicatori Ue ha portato nell'Isola oltre 270 esperti che si sono confrontati su vari temi tra cui euroscetticismo, fake news e social media, e sulla necessità di fare rete all'insegna della trasparenza, della semplificazione e della visibilità dei finanziamenti comunitari.
Gli ospiti, provienti provenienti da tutti gli Stati membri dell'Ue - Italia compresa – hanno visitato alcuni progetti realizzati nell'area industriale di Carini dalla società Tecnozinco, finanziati sia con il Po Fesr Sicilia (nei cicli di programmazione 2007/2013 e 2014/2020) sia con le risorse di Horizon 2020, gestite direttamente dalla Commissione Europea.
Gli impianti visitati riguardano interventi Fesr di innovazione e ricerca, relativi a: nuovi trattamenti sulle superfici in acciaio zincato a caldo per ampliare le opportunità di mercato nei settori innovativi; riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi e dei costi di produzione; nuove linee di produzione a controllo numerico per profili metallici nell'ambito dei piani di sviluppo di filiera del distretto Meccatronica Sicilia. Il progetto finanziato da Horizon 2020, e sviluppato assieme ad alcuni partner europei, riguarda poi la riduzione delle acque reflue e del consumo di energia, e il recupero di risorse utili come i metalli impiegati negli impianti di zincatura a caldo e nella produzione di circuiti stampati.
Alla visita hanno partecipato, tra gli altri, il capo unità della Commissione Europea, Agnès Monfret, il direttore del Dipartimento regionale Programmazione, nonché Autorità di coordinamento dell'Autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020, Dario Tornabene, e i vertici della società Tecnozinco.
I comunicatori Inform hanno anche preso visione di un intervento finanziato dal Po Fse Sicilia all'Inaf-Osservatorio astronomico di Palermo, che ha spaziato dall'ultilizzo di tecnologie avanzate per l'astrofisica alla creazione di impresa per lo sviluppo del territorio.

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