Udine, 20 feb. (askanews) - Si estende la rete di coordinamento delle Università italiane impegnate nella diffusione delle conoscenze per lo sviluppo sostenibile: sono ora 63 gli Atenei aderenti alla Rus - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile - e il loro impegno è sempre più concreto e visibile, come è emerso nel corso della seconda tappa de "I Territori della Sostenibilità", organizzata dal Salone della Csr e dell'innovazione sociale e ospitata proprio nell'Ateneo di Udine.

Network fondato nell'ambito dalla Conferenza dei rettori delle Università italiane, la Rus ha l'obiettivo di aggregare e coordinare gli Atenei attorno ai temi della sostenibilità, sia all'interno delle Università stesse sia soprattutto a servizio dei territori circostanti.

Francesco Marangon, docente e delegato del Rettore Università di Udine per la sostenibilità ha spiegato all'incontro del Salone della Csr lo spirito che ha spinto gli Atenei ad intraprendere questo impegno sottolineando come le buone pratiche vanno anche realizzate e non solo insegnate.

E l'Ateneo Friuliano a tal riguardo offre una serie di ottimi casi di impegno concreto a cominciare dalla bacheca del riuso che consente di ridistribuire nelle scuole gli strumenti di ricerca non più utilizzati in Università, ma ancora funzionanti. Anche dal punto di vista didattico, la sostenibilità, nelle sue diverse accezioni, resta al centro di tutti e otto gli indirizzi di studio proposti dall'Ateneo.

Dopo la tappa de "I Territori della Sostenibilità", Udine ospiterà - il 29 e il 30 maggio 2019 - anche i "I Magnifici Incontri" della Conferenza dei Rettori italiani dedicati quest'anno proprio alla Sostenibilità e articolati su quattro filoni: Ambiente, Welfare, Economia, Formazione.

( luca.ferraiuolo@askanews.it )