Ricerca e innovazione, efficienza energetica, cambiamento climatico, prevenzione dei rischi idrogeologici e resilienza alle calamità naturali, connettività digitale, mobilità urbana sostenibile, accesso al mercato del lavoro, sistema scolastico e formazione, lotta alla povertà. È lunga la lista delle «alte priorità» di investimento che l'Italia è chiamata ad affrontare e su cui, secondo i tecnici della Commissione Ue, dovrebbe concentrare la spesa dei fondi strutturali europei 2021-2027, 38,5 miliardi di euro di Fesr e Fse, senza contare il Fondo per lo sviluppo rurale. Il documento, anticipato dal Sole 24 Ore, è allegato al Country report sull'Italia  che il collegio dei commissari ha approvato il 27 febbraio. Da queste linee guida prenderà le mosse il negoziato tra il governo italiano e Bruxelles sulla prossima programmazione per arrivare, si spera entro il 2020, all'Accordo di partenariato che stabilisce come saranno spesi i fondi europei assegnati all'Italia.